Ablasse ha affrontato i 400hs con la consapevolezza di giocarsi un ruolo importante, che va ben oltre la soddisfazione di una finale. Infatti in palio c’erano anche i due posti disponibili per la maglia azzurra degli Europei di quest’anno.
Continua l’esaltante stagione della Libertas Atletica Forlì. Sabato e domenica 27/28 giugno a Grosseto, ai Campionati Italiani Allievi, la società forlivese ha schierato i suoi migliori talenti della categoria: Israel Sepa in possesso di 3 minimi (110hs, disco e Peso), il fratello l’Eternel con 2 minimi (disco e martello), Luca Monterastelli (asta), infine il più titolato della comitiva Ablasse Sakande (400hs), in possesso del minimo per i prossimi Campionati Europei Under 18 di Rieti. Ma non saranno tutti presenti alle gare, perché alla partenza un banale incidente alla mano con la portiera dell’auto, impedirà a L’Eternel di partire per Grosseto, privandolo di una meritatissima presenza alla kermesse nazionale.

Israel, rientrato dopo i recenti Italiani di Decathlon, decide di puntare sui due lanci, che conclude guadagnando 10 posizioni nel peso terminando 16° con m.12,68, mentre nel disco non riesce a ripetere l’impresa dei recenti CdS di Imola dove l’attrezzo è atterrato a m.45,60, misura che gli avrebbe consentito di ben figurare in questa gara nazionale.
Luca Monterastelli si presenta in pedana nel salto con l’asta occupando una posizione intermedia negli accrediti e deciso a migliorare il personale. Ma i lunghi tempi di attesa e le poche misure a disposizione, hanno costretto l’atleta a misurarsi in pochi salti già a ridosso del suo personale: supera la misura d’entrata al secondo tentativo, buona la prima ai m.4,00, ma termina la gara con 3 nulli a m.4,20. Lo attenderà un lavoro di verifica tecnica e motivazionale, essenziale per affrontare con la giusta determinazione gli impegni agonistici.

Ablasse affronta i 400hs con la consapevolezza di giocarsi un ruolo importante, che va ben oltre la soddisfazione di una finale. Infatti in palio ci sono anche i due posti disponibili per la maglia azzurra degli Europei di quest’anno. Vince senza problemi la sua batteria di qualificazione e si presenta ai blocchi di partenza della finale, deciso a combattere per un sogno. L’uscita dai blocchi è decisa, il ritmo buono, ma gli avversari incalzano e l’atleta biancorosso spinge con decisione negli appoggi affrontando con troppa energia il terzo ostacolo, ma riprende il giusto ritmo riuscendo a mantenere il contatto con gli avversari. Finale al cardiopalmo con Ablasse che agguanta il podio in terza posizione, col personale di 52”92, ad una manciata di centesimi dal secondo posto ,,, e forse dalla maglia azzurra.
“Mi ritengo abbastanza soddisfatto, ma potevo fare sicuramente di più! – racconta lo stesso Ablasse – Non tanto per il tempo o la tecnica o ancora di più per il piazzamento, ma la disciplina degli ostacoli bassi (ndr i 400hs), presuppongono una ritmica che non deve lasciare spazio alle incertezze! Infatti, non è stata all’altezza della situazione, ma la prendo in modo positivo. Sono contento di essere sceso sotto i 53 secondi, tempo che mi consente di competere con i migliori specialisti. I margini di miglioramento sono ampi e sono fiducioso per il futuro. Questa gara rappresenta anche il mio riscatto dopo le indoor, dove non sono riuscito a esprimermi al meglio.”

Gli fa eco il suo allenatore Francesco Bertozzi “L’obiettivo principale di questi Campionati Italiani consisteva nel fare esperienza, magari conquistando la finale, diversamente da quanto accaduto nelle indoor di febbraio. Ablasse ha corso le qualifiche con ritmo giusto, gestendo il vantaggio e portando a termine la gara in scioltezza, centrando l’accesso alla finale con un promettente 54”86. Primo obiettivo raggiunto! La finale è stata affrontata col piglio giusto e la certezza di avere lavorato, e in parte risolto, il problema dei passi fra un ostacolo e l’altro, passando dai 15 ai 14, tecnicamente più adeguati alle sue capacità. Tuttavia la maggiore difficoltà di queste gare è rappresentata dalla capacità dell’atleta di mantenere i proprio ritmo a prescindere dagli avversari. Ma Ablasse è un lottatore e ha aumentato l’andatura passando un ostacolo addirittura in 13 passi, poi per fortuna ha ripreso il ritmo giusto e lottato fino al traguardo. Gara stupenda, emozionante, ma soprattutto con ampi margini di miglioramento.”

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