Israel Sepa non è il primo atleta della Libertas a cimentarsi nelle 10 gare. Prima di lui a tracciare il solco della disciplina è stato Francesco Amici, pioniere decathleta che per otto anni ha portato il nome della società nell’olimpo nazionale delle prove multiple.
Prima di tutto facciamo un po’ di chiarezza. Cos’è il decathlon? Il decathlon è una filosofia, alla quale possono accedere solo gli atleti dotati di perseveranza e tenacia, nonché abilità fisiche e mentali. In altre parole un “uomo rinascimentale“ dello sport, poiché deve eccellere in 10 diverse discipline dell’atletica leggera: 100m, lungo, peso, alto e 400m nella prima giornata; 110hs, disco, asta, giavellotto, 1500m nella seconda. Il parere autorevole di Giuliana Amici non lascia scampo ad altre interpretazioni: “Non me ne vogliano tutte le altre 20 specialità dell’atletica… ma la 21esima non ha eguali … il DECATHLON”. Ma a togliere ogni dubbio definendo a chiare lettere il concetto di prove multiple, è stato l’olimpionico inglese Daley Thompson, oro a Los Angeles ’84 con 8.847 punti e primatista mondiale per 9 anni. Ad un giornalista che gli chiese cosa significasse allenarsi per il decathlon, rispose serafico: “E’ come avere 10 amanti con l’obbligo di accontentarle tutte!”.
Dopo lo straordinario secondo posto ai CdS regionali assoluti e il quarto posto alla finale B di Ancona, alla Libertas Atletica Forlì si respira aria di festa. Infatti se il settore assoluto trova sempre più spazio nella vetrina nazionale, al tempo stesso le squadre giovanili si stanno imponendo fra le migliori realtà della regione. Frutto di una programmazione dettagliata e di un settore tecnico altamente qualificato, la Scuola di Atletica sta producendo giovani talenti alcuni dei quali in posizioni di rilievo nelle singole discipline del ranking regionale e nazionale. In particolare il settore delle prove multiple ha raggiunto posizioni di vertice nei CdS regionali: 4° e 5° posto per maschi e femmine negli under 14, 4° e 2° posto per maschi e femmine negli under 16. Infine il 3° posto per gli under 18 maschi, che rappresentano il vero fiore all’occhiello della Scuola di Atletica. Infatti la squadra era composta dai migliori atleti reduci dai recenti Campionati Italiani Allievi: Israel Sepa, Hassen Berrani, Luca Monterastelli, Ablasse Sakande e L’Eternel Sepa.

Israel rappresenta il futuro delle prove multiple, lo dimostra il 9° posto agli Italiani cadetti del 2024 nell’esathlon e il 23° agli Italiani allievi nel decathlon di quest’anno (100m in 11”95, lungo m.5,60, peso m.12,86, alto m.1,52, 400m in 53”92, 110hs in 15”45, disco m.36,53, 3 nulli nell’asta, giavellotto m. 34,17, 1500m 5’09”33, per un totale di 5124 punti). Dotato di buone capacità in tutte le 10 discipline, Israel è seguito da un’equipe di istruttori coordinati da Francesco Bertozzi suo scopritore: “Un vero peccato quei 3 nulli senza i quali avrebbe guadagnato almeno una decina di posizioni in classifica. Ora si torna al lavoro. Primo obiettivo prendere confidenza con l’asta punto dolente fra tutte le specialità”.
Ma Israel Sepa non è il primo atleta della Libertas a cimentarsi nelle 10 gare. Prima di lui a tracciare il solco della disciplina è stato Francesco Amici, pioniere decathleta che per otto anni ha portato il nome della società nell’olimpo nazionale delle prove multiple. Fin dalle prime gare dimostra una spiccata predisposizione per ogni specialità, dai lanci alle corse, dai salti alla resistenza. Non poteva essere diversamente: Francesco, nipote di Giuliana Amici, ha iniziato presto a frequentare il campo di atletica e sotto gli occhi attenti della zia, ha trascorso molto tempo al campo Gotti divertendosi in tutte le pedane, lanciando, saltando e correndo. Ma per Francesco non sarà subito atletica. Difficile resistere alle sirene del calcio, dove dimostra buone qualità tanto da essere selezionato dal Forlì per due campionati. Appena raggiunta l’età dei cadetti (under 16), Francesco torna al primo amore, l’atletica leggera, specialità? … ovviamente le prove multiple. Nel 2016 vince il titolo regionale nell’esathlon e rappresenta l’Emilia Romagna ai Campionati Italiani cadetti. Da quel momento inizia una carriera prestigiosa terminata col bronzo agli Italiani promesse del 2023, con un personale di 6.779 punti, collezionando un palmares di tutto rispetto: 2 Italiani Indoor di eptathlon (2020 junior, 2022 italiani assoluti), 4 Italiani di categoria (2016 cadetti, 2018 allievi, 2021/2023 promesse), 2 Italiani Assoluti (2021/2023).

Nel 2024 Francesco Amici lascia il decathlon per trovare nuovi stimoli. Sceglie i 400hs e già al primo anno partecipa ai Campionati Italiani Assoluti e quando sembra avere trovato la giusta dimensione, ecco riapparire il fantasma del calcio. Nel 2025 lascia l’atletica per giocare in Promozione. Sembra davvero finita, ma quando meno te lo aspetti torna la voglia di misurarsi in un decathlon. La gara è a Bologna, trasferta breve, si può fare. La curiosità regna sovrana in casa Amici: cosa ci si può aspettare da un ex-decathleta, passato ai 400hs, poi tornato al calcio? Beh come nelle migliori storie accade quello che non ti aspetti. Record nell’alto e almeno 5 risultati in altrettante discipline di poco inferiori al personale. Prima giornata conclusa col punteggio superiore al decathlon del 2023: 100m 11”58, lungo m.6,58, peso m.10,96, alto m.1,78 (PB), 400m in 50”15. Seconda giornata: 110hs in 15”35, disco m.28,95, asta m.3,81, giavellotto m.55,36, 1500m 4’22”92 per un totale di 6.690 punti a soli 89 dal primato personale, 12° nel ranking nazionale del decathlon.
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