PER NON DIMENTICARE

“Romagna mia … non ti potrò scordar casetta mia … quando ti penso, vorrei tornare
dalla mia bella, al casolare”

Non è un caso che nel più originale dei testi scritti sulla nostra terra e in così poche parole ci siano due significativi riferimenti alla casa, luogo sacro per ogni romagnolo, messa così a dura prova dal maltempo del 16 e 17 maggio: case inondate dalla piena del fiume, casolari isolati da frane e smottamenti. Romagna colpita e affondata? Beh colpita certamente, affondata (nel fango) pure. Ma in questa tragica “battaglia navale” con il meteo la Romagna e i romagnoli ne escono fieri, uniti, mai domi, ne tantomeno sconfitti! Alzi la mano chi non ha un paio di stivali e una pala infangata! Ci siamo mobilitati come non era minimamente immaginabile e in breve tempo le vie delle zone colpite pullulavano di giovani e non, decisi a dare una mano alle persone bisognose di solidarietà e soprattutto di braccia. E ci siamo mobilitati anche noi della Libertas, organizzando in breve tempo squadre di spalatori composte di tecnici, istruttori, dirigenti, atleti, genitori e persino bambini. Le variopinte allegre brigate bianco-rosse si sono distinte in diversi punti della città, talvolta in più luoghi contemporaneamente. Eccoli i nostri eroi infangati, stanchi, ma sempre sorridenti. Immagini eloquenti, senza parole, senza commenti … per non dimenticare.